JustETF Logo

Ciao da justETF,

Oggi parleremo di:

  1. I 10 errori più comuni quando si investe in ETF (e come evitarli)
  2. Da zero al tuo primo ETF: tutto quello che devi sapere (in 30 minuti)
  3. Battere il mercato con i fondamentali
  4. I migliori ETF sul calcolo quantistico
  5. Panoramica di mercato

Buona lettura!
Lorenzo - Country Manager Italia, justETF

articolo della settimana

 

I 10 errori più comuni quando si investe in ETF (e come evitarli)

Vendere nel panico, aspettare il crollo, ETF sovrapposti: i 10 errori più comuni con il portafoglio ETF, spiegati con i dati e con l'antidoto per ognuno.

video della settimana

Video
 

ETF: tutto quello che devi sapere prima di investire il tuo primo euro

partner news

Mercati emergenti:

Oltre l'indice di riferimento.

Da Apollo a SpaceX

L'evoluzione dello spazio a nuovo trend di investimento.

Mercato delle commodities

Qual è l’impatto sulle strategie di asset allocation?

guida agli investimenti

ETF calcolo quantistico: I migliori ETF calcolo quantistico
 

I migliori ETF sul calcolo quantistico

Qual è il migliore ETF calcolo quantistico? Costi totali annuali, rendimento e tutte le altre informazioni sugli ETF calcolo quantistico.

messaggio promozionale

ETF calcolo quantistico: I migliori ETF calcolo quantistico
 

Ottieni il 3 % annuo sulla liquidità non investita

Apri un conto Trade Republic e ottieni il 3 % annuo sulla liquidità non investita.

Inoltre puoi investire in oltre 2.000 ETF con PAC gratuiti e commissioni da 1 € per ordine.

pillola della settimana

 

Battere il mercato con i fondamentali

 Nel 2005 tre ricercatori americani di Research Affiliates hanno pubblicato uno studio che ha messo in discussione una delle regole più solide dell'investimento passivo. Robert Arnott, Jason Hsu e Philip Moore hanno proposto un modo diverso di costruire gli indici di borsa.

La logica classica è nota. Negli indici come S&P 500 o MSCI World le aziende pesano in base al loro valore di borsa. Più il prezzo di un'azione sale, più quel titolo occupa spazio nell'indice. Il meccanismo è semplice e negli anni ha funzionato bene.

Questo vuol dire che ogni titolo troppo caro viene comprato ancora di più, ogni titolo scontato viene comprato di meno.

Lo studio propone un'alternativa. Pesare le aziende non in base al prezzo di borsa, ma in base ai numeri reali del loro business. Fatturato, utile, valore contabile, dividendi pagati, numero di dipendenti. Una volta all'anno l'indice viene aggiornato. Se un titolo è salito troppo rispetto ai suoi conti, il suo peso viene ridotto.

Se è sceso senza motivo, viene aumentato. In pratica si compra quando gli altri vendono e si vende quando gli altri comprano.

I risultati dello studio, tra il 1962 e il 2003, sono importanti. L'indice basato sui fondamentali ha reso il 12,4 % all'anno contro il 10,3 % dell'indice tradizionale. E con un rischio simile, se non leggermente più basso. In termini pratici, un dollaro investito nel 1962 sarebbe diventato 61 dollari con l'indice classico e 135 con quello fondamentale.

Il vantaggio non arriva solo nei periodi buoni. L'approccio ha funzionato negli anni Sessanta, Settanta, Ottanta e nei primi Duemila.

L'unica eccezione è stata la fine degli anni Novanta, durante la bolla di internet, quando i titoli tech sono saliti a prescindere dai numeri delle aziende. Dopo lo scoppio della bolla, però, gli indici fondamentali hanno recuperato con oltre dieci punti di vantaggio all'anno.

Anche i costi di gestione tengono. Il ricambio dei titoli nel portafoglio è più alto, ma solo di poco. L'extra rendimento resta quasi intatto.

Da dove arriva questo vantaggio? Da tre elementi. Il primo è lo sfruttamento degli errori di prezzo del mercato. Il secondo è una preferenza naturale per i titoli value, cioè le società solide ma poco di moda. Il terzo è un premio pagato agli investitori che hanno la pazienza di puntare su aziende considerate noiose.

Oggi questo approccio è accessibile attraverso gli ETF Invesco RAFI Fundamental Value, disponibili nelle versioni globale, americana, europea ed emergente. Qui però la storia recente cambia tono.

Negli ultimi dieci anni l'indice RAFI ha battuto il suo indice di appena 0,2 % all'anno, un margine che sparisce una volta considerati i costi degli ETF, compresi tra 0,39 % e 0,49 %.

Il motivo è chiaro. La teoria resta convincente, i dati storici anche, ma vent'anni di dominio delle mega-cap tecnologiche hanno raccontato una storia diversa da quella immaginata nel 2005.

Trova il miglior broker per creare il tuo PAC con gli ETF!

Scopri il nostro comparatore

Panoramica del mercato

Asset Grafico
a 4 sett.
Min/max
a 52 sett.
nel 2026 1 mese
MSCI World +13,67% +0,33%
MSCI Emerging Markets +20,02% -5,49%
S&P 500 +13,64% +0,46%
FTSE MIB +21,16% +0,48%
Oro -4,44% -3,61%
Bitcoin -26,19% +2,27%
Materie prime +23,75% +5,69%

Variazioni in % al 03/08/26 in Euro. Sulla base del più grande ETF/ETC sull’indice.

Puoi trovare justETF anche qui: Youtube Instagram Facebook

* Aprendo un conto tramite link affiliati o loghi dei broker potremmo ricevere una commissione, che finanzia i nostri contenuti gratuiti.

** Investire comporta rischi. Il valore del tuo investimento può diminuire o aumentare e possono verificarsi perdite del capitale investito. La performance passata non garantisce risultati futuri. I servizi sono soggetti a limiti e condizioni, come indicato nelle schede informative e nel contratto con il cliente. Gli interessi vengono maturati tramite banche partner e dividendi provenienti da fondi di liquidità, che sono soggetti al rischio di mercato.